22 agosto – Aggiornamenti dell’ultim’ora:
(ASCA) – Un chiarimento in Cda nella prima metà di settembre per sancire ufficialmente una frattura diventata insanabile e definire le modalità dell’uscita di Andrea Guerra.
Potrebbe essere questa la tempistica che il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, imprimerà alla crisi con il suo amministratore delegato, ormai destinato a lasciare il gruppo che ha guidato per un decennio contribuendo a consolidarne il primato mondiale.
Per ora sulla vicenda circolano solo indiscrezioni, visto il silenzio che Luxottica si è imposta.
Alla richiesta di chiarimenti della Consob, preoccupata per la caduta del titolo in borsa (-0,43% dopo il -3,6% di ieri), la società ha replicato che non intende «commentare ulteriormente le recenti notizie apparse sulla stampa e si riserva di affrontare l’argomento in un Consiglio di Amministrazione di prossima convocazione».
Rispetto a ieri, quando Luxottica aveva ammesso un confronto sulle «strategie» tra Del Vecchio e Guerra, oggi lo scontro è stato allargato al tema degli «assetti manageriali», segno che i malumori del cavaliere potrebbero non limitarsi al rapporto con il suo amministratore delegato ma investire anche alcuni dei suoi fedelissimi.
Tra di loro non figura Enrico Cavatorta, cfo e direttore generale delle funzioni corporate, colui che sovraintende a tutto ciò che non è business, dalla finanza all’amministrazione, dal controllo di gestione all’ufficio legale e fiscale.
Da 15 anni in Luxottica, dove è approdato nella primavera del ’99, viene descritto come uomo di assoluta fiducia di Del Vecchio e la scelta naturale nel caso in cui l’imprenditore decidesse di optare per una soluzione interna, magari di transizione.
La rosa di nomi circolati sul mercato per l’avvicendamento, che include l’A.d di Autogrill e Wdf Gianmario Tondato Da Ruos, ha intanto perso un petalo: «Bob Kunze-Concewitz rimane saldamente impegnato in Campari» ha chiarito un portavoce del gruppo controllato dalla famiglia Garavoglia.
Mentre ragiona sul nuovo A.d, Del Vecchio si prepara a un confronto con Guerra per trovare un accordo sui tempi della sua uscita, che potrebbe essere abbastanza rapida a giudicare dal logoramento dei rapporti.
Da definire anche la buonuscita di Guerra: senza giusta causa spettano all’A.d almeno due annualità (poco meno di 9 milioni) che andranno a rendere più ricca un’avventura che tra stipendi, stock option e piani di incentivazione azionaria in dieci anni ha portato nelle casse di Guerra, che con la sua gestione ha contribuito a fare di Del Vecchio il più ricco tra i Paperoni di Borsa, più di 140 milioni di euro.
Intanto dall’ azienda arrivano «messaggi di stabilità» all’indirizzo dei sindacati.
«Abbiamo una grandissima fiducia nel presidente, Leonardo Del Vecchio» ha affermato Nicola Brancher, segretario della Femca-Cisl Belluno-Treviso, secondo cui «il grande lavoro svolto» sulle relazioni industriali da Luxottica «non sarà certo messo in discussione soltanto perché cambia l’amministratore delegato».

Segretario FEMCA CISL Belluno Treviso
21 agosto – Aggiornamenti dell’ultim’ora:
(Adnkronos) – Dopo una serie di conversazioni telefoniche informali fra le organizzazioni sindacali ed i responsabili di produzione e risorse umane di Luxottica, nel giorno seguente alla notizia del “divorzio” fra la società e l’amministratore delegato, Andrea Guerra, a filtrare paiono essere “messaggi di stabilita’”.
Ne hanno parlato oggi gli stessi esponenti di categoria di Cgil e Cisl, riferendo il contenuto sommario di confronti subito scattati con i funzionari del colosso dell’occhialeria.
Per Nicola Brancher, segretario generale di Femca-Cisl Belluno-Treviso, “le preoccupazioni, dovessero manifestarsi, sarebbero comunque sul medio-lungo termine. Abbiamo una grandissima fiducia nel presidente, Leonardo Del Vecchio, ed il grande lavoro svolto in termini di relazioni industriali, che negli anni ha prodotto soluzioni del tutto innovative sia in termini di welfare aziendale sia sulla condivisione degli orari di lavoro, non sara’ certo messo in discussione soltanto perche’ cambia l’amministratore delegato. Non siamo di fronte al manager di uno stabilimento da 300 addetti – conclude Brancher – ma ad un sistema mondiale di 60 mila lavoratori che, soltanto nel bellunese, occupa più di 6 mila persone”.
Anche secondo Giuseppe Colferai, segretario della Filtcem-Cgil, la discussione di queste ore pare piu’ concentrata “sul gossip delle relazioni interpersonali fra Del Vecchio e Guerra” mentre passa in secondo piano il fatto che, “pur riconoscendo i massimi meriti ad entrambi, dietro il successo di Luxottica c’e’ la laboriosità di migliaia di lavoratori”.
Colferai, inoltre, invita a tenere presente un segnale interessante, per quanto minimo rispetto al volume complessivo dell’organico Luxottica, e cioe’ che “mentre in Turchia si e’ chiuso da poco uno stabilimento da 100 dipendenti, soltanto a luglio, ad Agordo, sono stati assunti 150 interinali. Indizio – sottolinea – che la produzione si sta rafforzando sul nostro territorio”.

Nicola Brancher Segretario FEMCA CISL Belluno Treviso
21 agosto – Aggiornamenti dell’ultim’ora:
(ASCA) – Il presidente di Luxottica Leonardo Del Vecchio e l’ad Andrea Guerra “da tempo” si stanno confrontando, oltre che sulle “future strategie” del gruppo dell’occhialeria, anche sugli “assetti manageriali” dello stesso. E un CDA sull’argomento verrà convocato prossimamente. Lo comunica Luxottica stamani, in una nota diramata su richiesta della Consob, che ricalca in parte quella, più concisa, diffusa ieri, ma aggiunge qualche elemento in più.
“Relativamente alle voci sulla possibile uscita di Andrea Guerra – continua Luxottica – la società precisa che al momento i membri del consiglio di amministrazione non hanno ricevuto alcuna comunicazione in tal senso e non è stato convocato alcun consiglio di amministrazione”. “La società non ritiene di dover commentare ulteriormente le recenti notizie apparse sulla stampa – conclude Luxottica – e si riserva di affrontare l’argomento in un consiglio di amministrazione di prossima convocazione”.
20 agosto – Aggiornamenti dell’ultim’ora:
(Adnkronos) – Luxottica dovrebbe “fare chiarezza sui reali motivi che stanno dietro” alla possibile futura uscita da Luxottica del Ceo Andrea Guerra, ventilata oggi da diversi quotidiani. A chiederlo è Sergio Spiller, segretario nazionale della Femca Cisl. “Abbiamo visto queste notizie oggi sugli organi di stampa – spiega all’Adnkronos – è difficile fare commenti su delle voci. Ci aspettiamo da Leonardo Del Vecchio e Andrea Guerra qualche dichiarazione che faccia chiarezza”.
In genere, prosegue Spiller, “cambiamenti di questo genere avvengono o per divergenze sulle strategie o per insoddisfazione per i risultati” ottenuti dal manager, ma in Luxottica “non si è mai vista”, almeno dall’esterno, una “distinzione di posizioni” tra il principale azionista e il management.
“Quello che mi aspetto – continua – è che ci sia una continuità nelle relazioni sindacali e che, dal punto di vista strategico, venga mantenuta la strategia di qualificazione del lavoro italiano adottata finora”.
“Qui – conclude Spiller – non si tratta di prendere posizione a favore di Guerra o di Del Vecchio, perché posizioni differenziate non si sono mai viste, dall’esterno, e allo stesso Del Vecchio si devono intuizioni che hanno fatto la fortuna di Luxottica, come l’acquisto di Ray-Ban e delle catene distributive negli Usa.
Mi aspettavo una risposta da parte dei soggetti interessati, perché si rischia che la Borsa reagisca” sulla base di mere indiscrezioni.

Sergio Spiller Segretario nazionale FEMCA CISL
20 agosto – Aggiornamenti dell’ultim’ora:
(ASCA) – ”Luxottica e’ un’industria importante per l’economia veneta e del made in Italy, ma in particolare per il modello di relazioni industriali che in questi anni ha saputo mettere in campo. Non c’e’, quindi, che da augurarsi il suo consolidamento, da ogni punto di vista, al di la’ delle dinamiche interne”.
Lo dichiara Franca Porto, segreteria della Cisl del Veneto, commentando le indiscrezioni di stampa sui rapporti tra. Leonardo Del Vecchio e Alessandro Guerra. ”Se vogliamo preservare quanto di meglio rappresenta questa azienda – consiglia Porto – e’ opportuno non aggiungere chiacchiera a chiacchera, in modo da favorire un sereno chiarimento interno, se questa e’ la necessita”’. La leader della Cisl veneta assicura che i sindacati alla Luxottica seguono l’evolversi della situazione impegnandosi affinché Luxottica ”continui ad essere strategica, per il Veneto e l’Italia, cosi’ come ha saputo dimostrare”.

Franca Porto Segretaria Generale CISL Veneto